Serie C
lunedì 11 giugno 2018
CALCIO
Il Südtirol perde per 2-0 a Cosenza ed esce dai playoff

Termina a Cosenza, di fronte ai quasi 20.000 tifosi cosentini del “San Vito – Gigi Marulla”, la corsa del Südtirol nei playoff di serie C. In finale, a Pescara, ci vanno i “Lupi” calabresi di mister Braglia, che ribaltano la sconfitta del Druso (1-0) nella gara d'andata di semifinale, aggiudicandosi il match di ritorno per 2-0, con gol, anzi autogol decisivo al 94', quando ormai tutto lasciava pensare che si andasse ai supplementari. Il sogno serie B del Südtirol tramonta in Calabria, ma è stata comunque una stagione esaltante nonché memorabile per il 2° posto conquistato in campionato (miglior risultato di sempre da quando i biancorossi sono in C1).

La cronaca


Nella semifinale di ritorno mister Zanetti non può disporre dello squalificato Sgarbi, al cui posto, al centro della difesa, gioca Frascatore, con Zanchi impiegato dal primo minuto sulla fascia sinistra. A centrocampo rientra Berardocco in cabina di regia, mentre il recuperato Gyasi torna a far coppia in attacco con Costantino.
Nel Südtirol i diffidati sono sei, vale a dire Vinetot, Berardocco, Smith, Candellone, Costantino e Gyasi. Ben 10 i diffidati nel Cosenza, i portieri Saracco e Zommers, i difensori centrali Pascali e Idda, il terzino sinistro D’Orazio, i centrocampisti Bruccini, Mungo e Pamiero, gli attaccanti Okereke e Tutino.
Nella notturna allo stadio “San Vito - Gigi Marulla” di Cosenza, esaurito in ogni ordine di posti (quasi 20mila gli spettatori), inizio di match rabbioso e aggressivo, sportivamente parlando, del Cosenza, che prova subito a premere, ma la squadra di Zanetti è brava ad alleggerire la pressione dei padroni di casa con alcune azioni di rimessa ben orchestrate.
Come nella gara d'andata le due squadre faticano a trovare varchi in avanti, complice la compattezza e la solidità dei rispettivi impianti di gioco, e così non succede praticamente nulla sino al 28', quando il Cosenza opera il primo, timido affondo su cross dalla destra di Corsi che Okereke, a centro area, impatta malissimo di testa, facendo sfumare la potenziale palla-gol calabrese.
Gara tatticamente perfetta del Südtirol, che gioca con grande personalità e che difensivamente lavora con efficacia sulle linee di passaggio, impedendo al Cosenza di trovare la profondità.
Al 45' fiammata biancorossa con intervento in anticipo di Erlic e con Gyasi che vince il contrasto fisico con Idda per poi involarsi sul centro sinistra e quindi servire una palla d'oro ai 20 metri a Fink, che però svirgola la conclusione. Squadre al riposo sul parziale di 0-0.

Si riparte senza cambi in entrambe le squadre e con il canovaccio della partita che non cambia rispetto alla prima frazione, visto che il Südtirol continua a tenere benissimo il campo e a non concedere varchi in avanti alla squadra di Braglia.
L'esperto allenatore toscano del Cosenza gioca al “rischiatutto” al 12', inserendo la terza punta, ovvero Baclet, e togliendo un difensore, vale a dire Pasqualoni: squadra cosentina rimodellata sul sistema di gioco “4-3-1-2”.
Al 14' il neoentrato Candellone, in diffida, si fa ammonire: salterà per squalifica l'eventuale finale. Rischia grossissimo la squadra di Zanetti, al 16', quando su cross di Mungo dalla destra Tutino da due passi non riesce a sospingere il pallone in rete.
Preme forte il Cosenza, e al 19' su angolo del neoentrato Loviso la deviazione di Bruccino è salvata sulla linea di porta da Berardocco, appostato sul primo palo.
Trenta secondi più tardi diagonale velenoso di Tutino dai 20 metri, con Offredi bravissimo a distendersi in tuffo e a respingere il pallone lateralmente.
Al 23' altro angolo del Cosenza, vanno a terra in area Erlic e Pascali, col pallone che perviene a Tutino, il cui destro di prima intenzione si perde alto sopra la traversa.
Sono le avvisaglie della rete del vantaggio cosentino, che arriva al 24' su punizione-cross di Loviso che spiove nell'area piccola dove Baclet, in tuffo di testa, insacca l'1-0.
I biancorossi patiscono il colpo e al 29' su cross dalla sinistra di D'Orazio è provvidenziale il tocco di Zanchi sul secondo palo, perché disorienta Bruccini che conclude sul fondo.
Soffre la squadra di Zanetti, che non riesce più a ripartire, il “Gigi Marulla” è una bolgia, e al 44' su cross di D'Orazio dalla sinistra si eleva in area Baclet che schiaccia il pallone di testa, ma Offredi vola e toglie il pallone dall'angolino alla sua sinistra.
I biancorossi stringono i denti nel recupero, tutto lascia credere che si andrà ai supplementari, ed invece, sull'ennesima palla inattiva calciata da Loviso dalla bandierina, Frascatore, pressato da Baclet, indirizza il pallone nella propria porta per il 2-0 del Cosenza all'ultimo respiro.
In finale ci va meritatamente la squadra di Braglia, ma il Südtirol, questo Südtirol merita solo applausi e ammirazione per una stagione entusiasmante e comunque memorabile.

Il tabellino


COSENZA - FC SÜDTIROL 2-0 (0-0)
COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Pascali, Pasqualoni (57. Baclet); Corsi, Bruccini, Palmiero (62. Loviso), Mungo, D’Orazio; Okereke, Tutino. In panchina: Zommers, Ramos, Perez, Boniotti, Trovato, Calamai, T. Braglia). Allenatore: Piero Braglia
FC SÜDTIROL (3-5-2): Offredi; Erlic, Frascatore, Vinetot; Tait, Broh, Berardocco, Fink (67. Smith), Zanchi; Costantino (54. Candellone), Gyasi. In panchina: D'Egidio, Bertoni, Cia, Baldan, Boccalari, Oneto, Gatto, Heatley Flores, Berardi, Roma. Allenatore: Paolo Zanetti
ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Bercigli-Li Volsi, gli assistenti; Camplone, il quarto ufficiale)
RETI: 69. Baclet (1-0), 94. autorete di Frascatore (2-0)
NOTE: serata estiva, spettatori paganti 17.461 (incasso: 179.200 euro). Ammoniti: Pascali (C, 39.), Candellone (FCS, 59.), Vinetot (FCS, 93.)

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