Serie C
venerdì 8 giugno 2018
CALCIO
Il Südtirol a Cosenza si gioca la finale per la promozione in B

A distanza di appena quattro giorni dal primo round, andato in scena mercoledì sera allo stadio Druso dove i biancorossi hanno conquistato una bellissima ed importantissima vittoria in extremis grazie al gol del definitivo 1-0 messo a segno da Michael Cia, il Südtirol torna in campo già questa domenica, 10 giugno, allo stadio “San Vito - Gigi Marulla” di Cosenza (calcio d’inizio alle ore 20.30, con diretta tv su Rai Sport) per la gara di ritorno delle semifinali playoff di serie C. In palio, evidentemente, l’accesso alla finalissima per la promozione in serie B, in programma sabato 16 giugno a Pescara. Forte dell’1-0 dell’andata, per qualificarsi il Südtirol ha a disposizione due risultati su tre.
In trasferta la squadra di mister Zanetti non perde da inizio aprile, segnatamente dal giorno di Pasquetta, quando venne sconfitta per 2-1 dalla Reggiana al Mapei Stadium su calcio di rigore al 94’.
Nella gara di mercoledì sera al Druso, Daniel Offredi ha messo a referto il 18esimo “clean sheet” stagionale in 37 partite fra campionato e playoff, mantenendo la propria porta inviolata in due delle tre gare sin qui disputate ai playoff.
Capitan Fink e compagni sono in serie utile da sette partite, nelle quali hanno conquistato sei vittorie, le prime quattro a fine campionato, e un pareggio (quello della gara d’andata dei quarti di finale dei playoff, a Viterbo).
In casa il Cosenza è imbattuto da cinque partite, nelle quali ha conquistato quattro vittorie (di cui tre ai playoff) e un pareggio.
Allo stadio “San Vito - Gigi Marulla” il Cosenza potrà contare sulla spinta di circa 20mila tifosi, record stagionale.
In caso di parità di reti e di punti al termine dei 90 minuti regolamentari del match di Cosenza si ricorrerà a due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e – in caso di perdurante parità – ai calci di rigore. Ciò si verificherebbe solo in presenza di una vittoria del Cosenza con una rete di scarto. Non importa con quale punteggio (1-0, 2-1, 3-2 o 4-3 etc.), in quanto il gol in trasferta non vale “doppio”.
A Cosenza certa l’assenza di Filippo Sgarbi, squalificato per una partita, avendo rimediato nella gara d’andata la seconda ammonizione nei playoff che fa scattare automaticamente il provvedimento. In forte dubbio il “lungodegente” Cess. Da valutare invece le condizioni di Berardocco (contrattura muscolare) e Gyasi (distorsione alla caviglia), entrambi assenti nel match di mercoledì sera al Druso. Nel Cosenza, invece, rientra dalla squalifica il centravanti Baclet. Sarà invece assente il centrale difensivo Dermaku, raggiunto dallo stesso provvedimento di Sgarbi. Molto probabile anche l’assenza del difensore centrale Camigliano, uscito dopo appena sei minuti del match d’andata per uno stiramento muscolare.
Nel Südtirol i diffidati sono sei, vale a dire Vinetot, Berardocco, Smith, Candellone, Costantino e Gyasi. Ben 10 i diffidati nel Cosenza, i portieri Saracco e Zommers, i difensori centrali Pascali e Idda, il terzino sinistro D’Orazio, i centrocampisti Bruccini, Mungo e Pamiero, gli attaccanti Okereke e Tutino.

Le dichiarazioni


«Domenica andremo in un ambiente sportivamente 'caldo', con una cornice di pubblico degna di una partita di serie A, contro un avversario di qualità, ma sono aspetti che non ci spaventano, perché semmai ci stimolano a continuare ad inseguire il nostro sogno. A Cosenza faremo la nostra partita con cuore, testa e gambe, ripartendo dall'1-0 dell'andata che cercheremo di difendere con tutte le nostre forze. L’assenza di Sgarbi e gli altri possibili forfait? Fanno parte del gioco. Certo, possono pesare, sulla carta, ma quello che ha fatto mercoledì Cia, che aveva giocato davvero poco negli ultimi mesi, è quello che hanno fatto altri miei calciatori nel corso della stagione, facendosi cioè trovare pronti nel momento del bisogno. La nostra forza è sempre stata il ‘gruppo’, la coesione del gruppo, la solidarietà fra i ragazzi. Tutti, nessuno escluso, hanno già dimostrato ampiamente al sottoscritto di meritare fiducia. A Cosenza non faremo calcoli, non punteremo – insomma - al pareggio. Vale lo stesso discorso fatto per la gara di ritorno dei quarti contro la Viterbese: non siamo una squadra che ha la maturità per gestire certe situazioni. Dobbiamo essere noi stessi, come abbiamo sempre fatto».

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