Eccellenza
domenica 7 maggio 2017
CALCIO
L'Alense saluta l'Eccellenza con un successo sul Trento
fonte: Ac Trento

Trovare le motivazioni giuste nell’ultima giornata di un campionato vinto con abbondante anticipo diventa complicato anche se di fronte hai una squadra ultima in graduatoria, già retrocessa e con la testa alla prossima stagione.
Il Trento se ne rende conto fin dalle primissime battute, nonostante Casagrande e compagni abbiano nel mirino il record assoluto di punti in Eccellenza distante soli 3 punti. La prima azione pericolosa, infatti, è di marca locale con l’imbeccata in verticale per Loyola al 3’, che supera Demetz in uscita e dal fondo crossa al centro dove Casagrande anticipa tutti e mette in angolo.
Sembra la classica fiammata. In realtà sugli sviluppi del corner lo schema mette il bomber locale Canali, solo a centro area, nelle condizioni di colpire di testa: la palla carambola sul corpo di Rizzon, che coglie di sorpresa Demetz e devia nella propria rete.
La reazione della capolista arriva al 9’, ma il sinistro a botta sicura di Conci dal limite dell’area piccola trova Colpo ad immolarsi in scivolata.
Ancora Alense in avanti al 12’ con la proiezione di Loyola, che serve Bertolini: sinistro del trequartista lagarino da posizione defilata con Demetz pronto alla presa.
Rispondono i gialloblu al 27’ con la verticalizzazione di Di Fusco verso Gherardi che di testa serve Gattamelata in corridoio: rasoterra mancino e palla che sfiora la base del palo più lontano.
I continui ribaltamenti di fronte premiano l’Alense che al 39’ pesca il jolly con il gran destro di prima intenzione di Bertolini dai 25 metri che si infila direttamente nel sette alla destra di Demetz, portando la propria squadra sul sorprendente 2-0.
Lo stesso portiere aquilotto blocca poi un’altra conclusione dalla distanza di Raffaelli a riprova dell’ottimo atteggiamento con cui l’ultima della classe ha affrontato una prima frazione al termine della quale è Rocca a superarsi, deviando sul palo una conclusione da sottomisura di Gherardi.
Lo stesso capocannoniere del campionato si rifà ad inizio ripresa. Al 4’, infatti, il fallo di Debiasi su Boldini in area di rigore lagarina costringe l’arbitro a fischiare la massima punizione: sul dischetto si porta proprio Gherardi che spiazza Rocca, accorcia le distanze e si issa a quota 36 reti in campionato con tanto di scettro di capocannoniere.
L’aver dimezzato lo svantaggio lascia credere che il Trento completi la rimonta. Ci prova Casagrande all’11’ con una soluzione personale sulla trequarti avversaria culminata in un sinistro che Rocca blocca in presa bassa.
Ancora Trento al 14’: il cross di Boldini dalla destra trova l’onnipresente Gherardi pronto alla volée di destro che Andreis riesce a deviare in angolo con una scivolata. Ci prova allora Conci al 67’ con un bel destro al volo dal limite che fa la barba alla base del palo alla sinistra di Rocca cui fa seguito al 70’ il colpo di testa di Gherardi su calcio di punizione battuto da Lucena: lo stesso estremo difensore alense blocca.
All’83’ è la volta di Acka che entra in area da destra, converge e lascia partire un sinistro a rientrare di bella fattura che va oltre il secondo palo
Dopo un minuto Ferraglia serve in verticale Boldini che si coordina per un destro ad incrociare su cui Rocca si supera nella respinta con lo stesso numero 8 aquilotto che si fa vedere anche in di costruzione all’89’: servizio in verticale per Gherardi che di petto mette la sfera sul sinistro di Ferraglia e tiro di prima intenzione del classe ’99 con la palla abbondantemente alta oltre la traversa.
I cinque minuti di recupero vedono ancora i gialloblu stabilmente in attacco alla ricerca della rete del pareggio che non arriva per l’attenzione e la dedizione mostrate dall’Alense che ha inteso così onorare fino in fondo un campionato che l’ha vista involontaria protagonista di una stagione dai pochi alti e i troppi bassi.

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