Hombre del partido
venerdì 30 novembre 2007
CALCIO
Flavio Stringari, obiettivo Promozione
Silvia Gadotti
di Silvia Gadotti

La passione per il calcio non gli è mai mancata, come non gli è mai mancato l'attaccamento ala maglia. Stiamo parlando di Flavio Stringari, studente di Ingegneria delle telecomunicazioni e ottimo portiere dell’Anaune, squadra nonesa che milita in prima categoria, girone B.
«Sta andando tutto secondo i piani della società – ci racconta Flavio entusiasta, riferendosi all’ultima partita giocata, quella contro la Bassa Anaunia – Nel match di domenica scorsa abbiamo sorpassato gli avversari che erano al comando della classifica con un fortunato gol su rigore al 90° minuto. Adesso puntiamo dritti alla meta, cioè a tornare in Promozione, dopo la retrocessione al termine della scorsa stagione. Il match è stato sostanzialmente equilibrato, l'Anaune ha vinto grazie ad un pizzico di fortuna in più. Due soli punti, adesso, ci separano. Staremo a vedere cosa succede nel girone di ritorno. Dal canto nostro dobbiamo migliorare la concentrazione».
Non solo calcio. Da vero sportivo Flavio non si tira indietro quando c’è da mettere in moto i muscoli. Durante i fine settimana, quando il tempo libero lo permette, adora sfrecciare sugli sci. «Anche se ultimamente non ho molto tempo, visti gli impegni del campionato e dello studio...se l’ultimo esame è andato bene, ora mi manca solamente la tesi per laurearmi in Ingegneria delle Telecomunicazioni».

Flavio Stringari
Flavio Stringari

Sull’onda dell’entusiasmo portato dai mitici eroi dei cartoni Holly e Benji, anche Flavio da bambino ha scelto il mondo del pallone. «Prima sono approdato tra le fila del Tuenno, poi al Cles e infine all’Anaune, dove sono praticamente cresciuto, agonisticamente parlando».
Ma non ti è mai venuta la voglia di cambiare squadra? «Certo, qualche anno fa, perchè volevo sperimentare nuove realtà. Le offerte concrete, però, sono arrivate solamente la scorsa estate quando non avevo più il vincolo del tesseramento. Mi hanno proposto di giocare con loro la squadra del Fersina, della Rotaliana, del Tuenno e naturalmente dall’Anaune». Per motivi di distanza, ma anche per un forte attaccamento alla maglia, Flavio ha scelto di rimanere vicino a casa. « Anche per una questione affettiva, visto che mi trovo benissimo con il mio allenatore Luciano Iachemet e i miei compagni e non li cambierei per nulla al mondo. E poi quest’anno ci sono obiettivi importanti: con l’aiuto di tutti i giocatori vogliamo riportare l’Anaune in promozione. Per riuscire nell’intento bisogna unire le forze, non potevo certo mancare».
Quali sono, secondo te, i migliori portieri del campionato di Prima Categoria ? «Penso che Bartoletti, della Bassa Anaunia, sia un validissimo elemento. Ma "il più grande portiere di sempre", secondo il mio modesto parere e la mia esprienza, rimane Paolo Demattè, dal quale ho imparato veramente tanto».
In un certo senso è anche merito suo se Flavio ha giocato in Eccellenza per un po’ di tempo. Proprio “grazie” al suo infortunio...«Beh, ho fatto il mio esordio in questa categoria quando avevo appena 16 anni, Demattè ha dovuto assentarsi per mesi ed io l’ho sostituito per 6 mesi. Tutto sommato me la sono cavata bene. É stato un breve periodo, ma ho imparato davvero tanto». Insegnamenti preziosi, rivelatisi poi utili in campo.

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