Hombre del partido
venerdì 16 settembre 2016
CALCIO
Villani e Mazzola hanno trovato la giusta dimensione

Entrambi attaccanti, entrambi hanno cambiato maglia in estate, entrambi hanno cambiato molte formazioni. Lo scorso anno sono stati compagni di squadra alla ViPo Trento. Uno ha tutte le intenzioni di vincere il campionato con il Mori Santo Stefano, l'altro vuole salvare la Virtus Trento a suon di gol. Pietro Villani e Francesco Mazzola, nell'ultimo turno di campionato sono andato a segno entrambi.
Villani, classe 1988, ex di Lavis, Pinzolo Campiglio, Castelsangiorgio tra le tante, riparte dal team lagarino del Mori per vincere il massimo campionato provinciale.
Mazzola, classe 1987, è cresciuto nell'Azzurra per poi passare al Paganella, al Villazzano, al Porfido Albiano e alla Virtus Trento. L'obiettivo è quello di regalare la terza salvezza consecutiva al team arancio verde.

Le nostre domande


1. Quest'estate ha cambiato maglia. Obiettivo con la nuova squadra?
2. Ha segnato nell'ultimo turno. Ha qualche obiettivo personale?
3. Chi vincerà il campionato secondo lei?
4. L'allenatore con cui si è trovato meglio?
5. Lei è un attaccante che ha girato molte squadre, ha qualche rimpianto?


FRANCESCO MAZZOLA


1. «Una salvezza tranquilla. La squadra è nettamente più forte rispetto a due anni fa, quando avevamo raggiunto la salvezza in extremis. Abbiamo dimostrato di aver un buon impianto di gioco nelle partite contro la Benacense e la Ravinense. Possiamo giocarcela con chiunque».
2. «No, nessun obiettivo personale. Voglio solo giocare bene e fare una buona stagione. Come gol non ho obiettivi».
3. «La Benacense per me è la squadra più forte. Mi sembra più completa per amalgama e nomi».
4. «Marco Fontana è la persona che mi ha capito maggiormente. Mi ha fatto sentire importante, lasciandomi tanti spazi e facendomi giocare con tranquillità. Mi ha capito nei momenti particolari della vita. Mi ha trasmesso sempre una grande tranquillità, capendomi più di chiunque altro».
5. «Nessun rimpianto con nessuna società. Il rimpianto è quello di non aver pensato maggiormente a me stesso, facendomi problemi a discapito della mia serenità».

PIETRO VILLANI


1. «Provare a vincere il campionato. Vogliamo stare nelle primissime posizioni, con Anaune e Benacense, con la ViPo possibile outsider. Sarà una bella lotta fino all'ultima giornata».
2. «Per un attaccante fare gol è importante. Voglio fare bene per la squadra ed essere il più utile possibile. Poi non nascondo che voglio arrivare in doppia cifra».
3. «Sarà davvero una bella lotta fino all'ultima giornata. Saranno i dettagli a fare la differenza. Quest'anno senza una corazzata come il Trento sarà un campionato più emozionate».
4. «Non c'è un allenatore singolo con cui mi sono trovato meglio. Con Martini in questo momento mi trovo davvero molto bene. Un mister che mi ha dato tanto è sicuramente Marco Girardi. Un altro che mi ha fatto maturare molto è stato Claudio Rastelli ai tempi del Mezzocorona, ora diesse del Trento».
5. «Grossi rimpianti no. Forse quando ero in serie D con il Mezzocorona e l'Alta Vallagarina ho avuto molti infortuni e non ho potuto dare il massimo con continuità in certi frangenti».

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