Hombre del partido
giovedì 8 settembre 2016
CALCIO
Panizza e Garniga i primi "Hombre del partido" del 2016-2017

Due storie diverse, il gol in comune. Davide Panizza, capocannoniere degli ultimi due campionati di Promozione e Giorgio Garniga, attaccante roveretano che nella sua lunga carriera ha segnato tantissimi gol. Il primo, classe 1986, dopo essersi messo in luce con la maglia del Mezzocorona in Lega Pro e dopo aver lasciato il segno nella Fersina, punta a vincere il campionato con l'Anaune dopo due terzi posti consecutivi. Il secondo, classe 1980, nove mesi fa, proprio contro l'Anaune di Panizza, rimediò la frattura scomposta del perone e la rottura dei legamenti della caviglia. Tutto finito? Neanche per sogno, perché Garniga non ha mollato e la Benacense ha creduto molto nel suo numero 9. Garniga, domenica scorsa, dopo mesi difficili lontano dai campi di gioco, è tornato e lo ha fatto nel modo che conosce meglio, segnando una rete importante, quella del momentaneo pareggio contro la Virtus Trento, dando una mano fondamentale ai biancoverdi per superare 3 a 2 la formazione della città.
Panizza domenica ha segnato quattro gol del 7 a 1 con cui l'Anaune ha sbrigato la pratica Mezzocorona.

Le nostre domande


1. Se lo aspettava un ritorno così?
2. Siete ripartiti con una vittoria, siete la squadra da battere in questo campionato?
3. Quali sono le favorite per la vittoria del campionato?
4. Qual è la formazione che le fa più paura?
5. Chi è il compagno di reparto ideale per le sue caratteristiche?


Davide Panizza


1. «Non me l'aspettavo, ma ci speravo. L'avversario era abbordabile (Mezzocorona, ndr), ma noi siamo entrati in campo con l'approccio giusto. Dobbiamo mantenere i piedi ben saldi per terra».
2. «Non dobbiamo nasconderci. La società ha allestito una squadra per stare nelle prime cinque posizioni della graduatoria».
3. «Benacense, Mori e Anaune, cercheremo di lottare fino alla fine. Ci possono essere delle outsider come ViPo Trento e Porfido Albiano. Vedo un campionato molto livellato ed equilibrato».
4. «Secondo me il Mori Santo Stefano ha qualcosa in più rispetto a tutti. L'organico è importantissimo. La società è abituata all'Eccellenza e credo che vogliano fare al più presto ritorno nel massimo campionato regionale».
5. «Manuel Mariotti che è diventato vice mister - ammette Panizza sorridendo -. Battute a parte Pinamonti, Micheli e Alessio Mariotti sono molto bravi e sono degli ottimi compagni d'attacco. In generale sono fortunato comunque, tutti mi aiutano molto ad andare in rete».

Giorgio Garniga


1. «Non me l'aspettavo per i vari problemi legati all'infortunio. Tante sfaccettature che hanno complicato il mio rientro, fino a un mese fa zoppicavo ancora, ma non ho mai mollato».
2. «Secondo me sono tre le squadre da battere. La nostra, il Mori e l'Anaune. Far parte di questa elite è già un privilegio, a mio avviso. Non c'è una corazzata come il Trento questa volta. Alla "Bena" siamo in tanti e tutti abbiamo voglia di dimostrare quanto valiamo».
3. «Le tre formazioni favorite sono appunto la Benacense, il Mori e l'Anaune. La ViPo Trento può essere un'outsider, con un attacco collaudato. Il Porfido Albiano non è da meno, con un allenatore importante come Pistolato».
4. «L'Anaune, che arriva da due terzi posti consecutivi. Basti pensare anche al solo Panizza, i quale... ogni volta che tocca palla fa gol. In più si sono rinforzati in difesa e sono la formazione più collaudata».
5. «Negli anni con Ivano Ferrari a Rovereto, adesso Bortolotti, ma purtroppo si è fatto male. Con Davide mi trovo benissimo».

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