Promozione
mercoledì 4 maggio 2016
CALCIO
Claudio Rastelli è il nuovo direttore sportivo del Trento
fonte: Ac Trento

Il Trento arricchisce la sua professionalità all’interno dei quadri societari ufficializzando il nuovo direttore sportivo della società aquilotta che risponde al nome di Claudio Rastelli e che d’ora in poi svestirà i panni dell’allenatore per indossare quelli di uomo mercato della società di via Sanseverino. Romano, classe 1962, Rastelli si è fatto apprezzare in Trentino Alto Adige negli anni passati come allenatore guidando Mezzocorona (vincendo un campionato di Serie D e sfiorando la promozione in Lega Pro Divisione), e Südtirol (perdendo la finale playoff per la Serie B con la Pro Vercelli). Tra le altre esperienze di rilievo Rastelli può contare una promozione in Lega Pro Prima Divisione con la FeralpiSalò nella stagione 2010-11.
Come spiegato nella conferenza stampa tenutasi mercoledì mattina al Briamasco dal direttore generale Brunialti, per Rastelli inizierà una nuova avventura e cioè quella di direttore sportivo del Trento, cui sarà legato per tre stagioni. «Vogliamo riportare il Trento in alto - ha spiegato Fabrizio Brunialti - e in questi mesi abbiamo valutato diversi profili per qualificare ancora di più la nostra società in ottica futura e Claudio è la persona giusta. Abbiamo lavorato e vinto insieme negli anni passati e sappiamo quello che può dare con la sua professionalità».
Claudio Rastelli ha commentato così il suo ingresso in società chiarendo subito un aspetto: «Ho deciso di intraprendere questa nuova professione e non tornerò ad allenare perché mi sono accorto di non avere più entusiasmo nel fare questo. Avevo ricevuto anche delle proposte ma se non ho gli stimoli adatti, non riesco a dare tutto me stesso e quindi ho scelto un percorso differente e ringrazio i dirigenti aquilotti per l’occasione datami. Pur se in Eccellenza - conclude Rastelli - il Trento è una realtà importante con potenzialità incredibili e cercherò di dare una mano affinché cresca sempre più con la mia esperienza e professionalità, anche se sono consapevole di dover diventare ancora un direttore sportivo».
Parole di benvenuto anche da parte del presidente Mauro Giacca: «Claudio era il tassello che ci mancava e la sua figura rappresenterà molto bene la nostra società anche al di fuori del panorama locale».

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