Seconda Categoria
venerdì 29 gennaio 2016
CALCIO
SSD Guaita: benvenuti in Valle dei Laghi
di Luca Andreazza

Dro e Pietramurata. Punto di passaggio fra la zona del Garda e la città di Trento.
Località che mantengono un clima mite durante il periodo invernale grazie alla posizione privilegiata, alla protezione assicurata dalle montagne circostanti e per la vicinanza del Lago di Garda. Particolarmente interessante dal punto di vista geologico e morfologico il Biotopo delle Marocche di Dro, il maggiore scoscendimento dell’arco alpino di origine glaciale.

Benvenuti in Valle dei Laghi, Pietramurata: casa della Società Sportiva Dilettantistica Guaita.
La SSD Guaita nasce il 30 agosto 1907 e prende il proprio nome dalla Torre posizionata sopra una masso circondato da case, etimologia del nome Pietramurata; Guaita significa invece “guardia” in latino. Il sodalizio, rifondato nel 2005, raggiunge l’apice durante gli anni ’60, quando il Guaita arriva a disputare due campionati di Prima Categoria a girone regionale e sfide importanti contro Bressanone, Bolzano e Merano.

Il Presidente Stefano Chistè ci racconta la realtà del Guaita.

Terzo posto in graduatoria a sei punti dalla vetta. Tante buone stagioni, quando il ritorno in Prima Categoria?
«Dopo la retrocessione nel 2014 abbiamo cercato di ripartire nel tentativo di allestire la rosa migliore per ritornare in Prima Categoria o navigare almeno in zona playoff. Questo compatibilmente con la difficoltà di affrontare avversarie attrezzate in un campionato forse troppo breve. Sono dell’idea che si potrebbero ridurre i gironi a tre gruppi e riorganizzare i playoff per avere una stagione più lunga e più gratificante per gli attori in campo. Si potrebbe quindi dare maggiore importanza alla Coppa: la squadra capace di affermarsi in questa competizione potrebbe guadagnare un ticket per accedere direttamente ai playoff.»

Come nasce l’impegno in qualità di presidente del Guaita?
«Ho difeso in passato i colori della società sul campo rivestendo anche il ruolo di capitano. Nel 2010 ho appeso le scarpe al chiodo e sono entrato a far parte della dirigenza; ormai sono tre anni che sono alla guida del Guaita. Un impegno stimolante e formativo. Quando si è giocatori spesso non si capisce l’importanza della disciplina e del volontariato che animano la macchina organizzativa di una società sportiva.»

Il Garda è costellato da diverse squadre, collaborate con altre società?
«Il Guaita collabora da oltre venti anni con il Dro per una gestione unica e strutturata del settore giovanile. Negli ultimi anni abbiamo attivato una partnership anche con il Cavedine. Ormai rispetto al passato i ragazzi hanno una scelta maggiore dal punto di vista sportivo e in linea generale molte più valvole di divertimento e sfogo. Una volta dopo la scuola si praticava sport con grande impegno e serietà. Oggi questi valori vengono meno e di conseguenza può essere più complicato avere i numeri per allestire tutta la filiera del settore giovanile in proprio.»

Tutti i giocatori provengono da Pietramurata e Dro?
«Buona parte dei ragazzi della Prima Squadra provengono dall’Alto Garda. Certo, disputare una Prima Categoria può permettere di avere qualche carta da spendere per eventuali calciatori da Arco e Riva del Garda. Fermo restando che il volontariato, il gruppo e il senso di amicizia rimangono base fondamentale per portare avanti una società e lo spogliatoio.

Polisportiva.
«Il Guaita è attivo anche nelle sezioni tennis e atletica.»

Organizzate eventi particolari?
«Mi preme ricordare il Memorial Nando Miorelli per le categorie "Esordienti" e "Pulcini" per ricordare una persona molto importante per la società Guaita e per la nostra Comunità.»

Ringraziamenti.
«Un grazie a sponsor e sostenitori, La Cassa Rurale Alto Garda, la Cassa Rurale Valle dei Laghi e il Comune di Dro. Il ringraziamento più grande è però per il direttivo composto da Enrico Sommadossi (vicepresidente), Paola Guarnieri (segretaria), Susi Sommadossi (cassiera), l’insostituibile Franco Bussola (segreteria settore giovanile, rapporti FIGC e onnipresente al campo), Dario Tavernieri (coordinatore tecnico settore giovanile e allenatore Esordienti B), Franco Santoni (accompagnatore Prima Squadra), Marco Santoni (allenatore Piccoli Amici), Franco Luchetta (accompagnatore prima squadra), Loris Santoni (accompagnatore Pulcini), Umberto Giuliani (accompagnatore Prima Squadra) e Vittorino Caldini (accompagnatore Allievi), senza dimenticare dirigenti, allenatori e volontari per il tempo, l’entusiasmiamo e la serietà. Un lavoro prezioso e impagabile per tutta l’organizzazione.»

Concludiamo il viaggio nel mondo gialloblu griffato Guaita con il capitano Matteo Chiarani, classe 1987.

Riesci a conciliare facilmente lavoro e attività sportiva?
«Nella vita quotidiana sono responsabile sicurezza delle scuole materne: riesco a gestire e organizzare i tempi in autonomia.»

Una militanza di oltre 8 anni nella fila del Guaita, hai giocato da altre parti?
«Ho trascorso la mia carriera calcistica interamente nel Guaita. Il settore giovanile è in comune con il Dro e poi sono passato in Prima Squadra nella formazione di Pietramurata, dividendomi fra Prima e Seconda Categoria.»

Domanda di rito, cosa rappresenta per te la fascia di capitano?
«Il Guaita è una società seria, organizzata e tranquilla dove ci si trova bene. Ovviamente è un piacere essere il capitano, ma il Guaita è un soprattutto un gruppo e uno spogliatoio molto unito. Lo zoccolo duro della squadra è formato in particolare da 9 compagni, amici ormai dai tempi dei Pulcini. Per questo motivo è un ruolo che mi rende orgoglioso, ma che potrebbero fare in tanti all’interno della nostra squadra. Un gruppo affiatato e storico permette ogni anno un inserimento molto facile ai nuovi arrivati.»

Stefano Chistè dopo aver lasciato campo e fascia da capitano è diventato presidente. L’obiettivo è emularlo e fargli le scarpe?
«(Ride) Lascio volentieri a Chistè questo ruolo, visto il grande impegno quotidiano che la carica comporta.»

Una buona andata e terzo posto al giro di boa, cosa ti aspetti dal girone di ritorno?
«Un bel campionato ricco di derby e la classifica è corta: potremmo essere ancora più vicini alla vetta se all’esordio la Ledrense non avesse superato la Stivo a tavolino; la graduatoria si potrebbe inoltre accorciare ulteriormente la prima giornata di ritorno visto lo scontro diretto fra le battistrada. Ci sono diverse formazioni forti, anche se vedo la Stivo più attrezzata alla vittoria finale. L’obiettivo è quello di confermare le prestazioni dell’andata per essere pronti nell’approfittare di eventuali passi falsi delle lepri davanti.»

La tua stagione?
«Dal punto di vista personale non mi posso lamentare per il bottino di reti realizzate, soprattutto perché questa stagione divido le presenze fra attacco e centrocampo. Il ritorno di Mister Calliari mi ha riportato sulla mediana, quando ero più giovane mi sono infatti tolto tante soddisfazioni nel ruolo di incursore, realizzando anche 20 reti in una stagione.»

Per concludere, un aneddoto per descrivere il Guaita.
«Un gesto che ricordo con piacere è quando in accordo con la dirigenza, i giocatori del Guaita hanno rinunciato al proprio rimborso spese per partecipare in piccola misura alla ristrutturazione degli spogliatoi del campo di proprietà. Non abbiamo abbattuto costi insormontabili, ma è stato un bel gesto di unità. Inoltre ormai da diversi anni nessun ragazzo in Prima Squadra percepisce alcun rimborso per rispetto anche verso i giovani del settore giovanile.»

Scopri la rosa del Guaita

Girone A: la Classifica
Girone B: la Classifica
Girone C: la Classifica
Girone D: la Classifica

Sommario
22.01.2016: Paganella
15.01.2016: Ischia
08.01.2016: Isera
02.01.2016: Stivo
26.12.2015: Ozolo Maddalene
18.12.2015: ASD Ortigaralefre
11.12.2015: Lizzana
04.12.2015: Ledrense
28.11.2015: FC Adige
21.11.2015: ASD Cauriol
14.11.2015: Avio Calcio
07.11.2015: SSD Bagolino
31.10.2015: Alta Anaunia
24.10.2015: Audace Caldonazzo
17.10.2015: Altipiani Calcio
10.10.2015: Alta Giudicarie

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