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giovedì 20 agosto 2015
CALCIO
Il Trento minaccia azioni legali contro la Figc trentina

Non si allenta il braccio di ferro fra il Calcio Trento e il Comitato Trentino della Figc. Il club di via Sanseverino, come è noto, non ha digerito il fatto che la federazione abbia concesso al Mezzocorona il diritto di iscriversi regolarmente al campionato di Eccellenza, benché i rotaliani fossero privi di un campo di gioco nel comune dove si trova la sede sociale (negatogli dall'amministrazione comunale) o in uno confinante, come esige il regolamento e benché abbiano ancora conti aperti con giocatori e creditori (che non vedranno mai saldati i propri debiti). La Figc trentina ha preso atto che non esistono pendenze economiche nei confronti della federazione e ha accettato il fatto che la squadra di Merlino giochi le partite interne ad Avio, in quanto si è vista rifiutare l'uso di molte altre strutture, e tanto le è bastato per accendere il semaforo verde.
Il Trento ha chiesto, allora, di poter consultare il provvedimento che ha sancito questa decisione, ma il comitato si è rifiutato di dare accesso a queste carte al sodalizio di Mauro Giacca, che ha prontamente reagito, minacciando un'azione legale. Ecco il testo del comunicato stampa diffuso ieri:

«La società A.C. Trento S.C.S.D., preso atto della risposta negativa all’istanza di accesso atti avanzata per aver conferma della correttezza seguita dal Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc nella composizione dell’organico del campionato di Eccellenza 2015/2016, si dichiara stupita dell’atteggiamento di chiusura assunto dalla dirigenza federale trentina. Ciò alla luce anche del fatto che avrebbe costituito un “pericoloso precedente” concedere ad un terzo interessato la possibilità di consultare gli atti che si riferiscono alla propria posizione giuridica.
Ciò premesso, la società stenta a capire quali siano le paure del Presidente Ettore Pellizzari se la delibera è stata assunta nel rispetto della normativa vigente e dei regolamenti federali come da lui dichiarato in plurime interviste.
A fronte di ciò, ritenendo comunque di dover tutelare le proprie ragioni nelle opportune sedi, la società A.C. Trento S.C.S.D. comunica di aver già conferito incarico allo studio legale Di Cintio Ferrari di Bergamo per valutare le opportune azioni in ogni sede giudiziaria».

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